Notizie da Bozoum

Bozoum 29 settembre 2013

 Carissime sorelle, Ma.Gi. e amici della missione di Bozoum,

ormai è passato un mese dal nostro arrivo a Bozoum.

Dopo un viaggio avventuroso durato 3 giorni che ci ha permesso di dare un’occhiatina anche al Marocco, siamo arrivate a Bangui.

Da subito ci siamo rese conto che il paese non era più quello di prima: i militari francesi appostati sul tetto dell’aeroporto, i volti tristi delle gente, le camionette dei militari dell’Armata dell’Africa Centrale e dei ribelli (Seleka), fra cui i bambini soldato, il disordine e la  sporcizia ovunque. Il viaggio verso Bozoum è stato tranquillo nonostante le innumerevoli barriere della Seleka che ci facevano trattenere il fiato. Siamo arrivate a Bozoum di notte anche se erano solo le 7 di sera. E’ stato molto bello essere di nuovo alla missione: eravamo ritornate a casa.

solange

Solo il mattino dopo, cioè la domenica, la gente si è accorta della nostra presenza e ci ha accolto con tanto affetto e qualche danza improvvisata, soprattutto la gente più povera e i bambini: “abbiamo pregato perché ritornaste”, “grazie Signore, la fame è finita”, “sia lodato il Signore, il Signore vi protegga e vi dia tanta forza”, “dov’è sr. Sira, sr. Rosalie?”  

Valentin, la nostra sentinella, ha cominciato a fregarsi gli occhi con le mani dalla gioia non credeva che saremmo tornate di nuovo ….

graziana

Ora abbiamo ripreso la vita quotidiana: sr. Graziana con i suoi poveri e i malati al dispensario insieme all’infermiere Samuel, sr. Solange impegnata nel riorganizzare il buon andamento della casa in attesa di cominciare il suo servizio all’Arc-en-ciel, sr.Chiara alle prese con le iscrizioni dei bimbi poveri a scuola e a organizzare le attività dell’Arc-en-ciel.chiara

Dopo una settimana intensa di incontri e di ascolto abbiamo terminato le iscrizioni dei bambini e ragazzi più poveri all’arc-en-ciel e nelle scuole della missione. 210 bimbi iscritti al centro per gli orfani, 70 adolescenti in gravi difficoltà alla scuola di alfabetizzazione e un altro centinaio di bambini iscritti fra: scuola elementare, scuola materna e liceo della missione. Le scuole della missione hanno riaperto lunedì scorso e già all’arc-en-ciel il primo giorno si sono presentati per mangiare 140 bambini, poi è stato un crescendo giorno dopo giorno. Tutte le scuole statali sono chiuse e pure tutti gli uffici pubblici, l’ospedale regionale è aperto ma non c’è il dottore quindi funziona con alcuni infermieri tutto fare.

La missione sembra una sorta di Repubblica autonoma o una sorta di oasi di pace dove tutto funziona in mezzo al caos, all’anarchia assoluta in balia di gruppi armati stranieri.

La parrocchia ha accolto 6.000 rifugiati provenienti dai villaggi della nostra regione attaccati dalla Seleka, in 5.000 si sono presentati per ricevere gli aiuti della FAO(programma alimentare mondiale) arrivati in parrocchia con dei tir dal Cameroun e distribuiti dalla Caritas parrocchiale sotto sorveglianza delle Nazioni Unite arrivate, chi in aereo (il capo)chi  in auto (alcuni con tanto di elmetto e giubbotto antiproiettile!?!). Di tutta questa elemosina internazionale ha potuto beneficiarne anche il centro Arc-en-ciel, visto che mettere a tavola 200 bambini o quasi tutti i giorni non è facile nelle nostre condizioni.

Al dispensario tanti sono i malati e già dopo due giorni dal nostro arrivo sr.Graziana aveva salvato la vita a un bimbo appena nato che aveva perduto la mamma per emorragia post-parto.

Oggi è la festa della parrocchia perché dedicata a S. Michele.Questa mattina la chiesa era strapiena di gente, c’è tanta voglia di pace e serenità. All’offertorio i gruppi parrocchiali hanno portato tanti doni: manioca, arachidi, pane, zucche, pomodori, uova …. davvero commuovente pensando alla povertà e alla fame in cui vivono i nostri parrocchiani. Nel pomeriggio sono previsti: giochi, partite di basket e il concerto della corale parrocchiale.

E’ proprio vero che dove c’è il Signore regna la pace e la gioia, voglia il Signore rafforzare la nostra fede perché possiamo ogni giorno credere che l’amore è più forte della morte e voglia S. Francesco intercedere per noi affinché diventiamo la dove il Signore ci chiama, strumenti di pace.

Un abbraccio e un saluto a tutti/e voi,

sr. Solange, sr. Graziana e sr. Chiara

per scaricare l’articlo in PDF: notizie da Bozoum

 

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